
Il mio amore per la fotografia nasce sin da bambino. A otto anni ricevo in regalo una King Regula Sprinty, una macchinetta fotografica tedesca, e inizio a fotografare di tutto: le nuvole e le Alpi dall’aereo, i monumenti di Parigi e di Roma, le feste di famiglia.
Nel 1980 acquisto la mia prima reflex, una Canon A1, e nei miei primi viaggi in Africa fotografo paesaggi, animali della savana, fiori e alberi che non avevo mai visto prima.
Sono cresciuto in Argentina, e sono affascinato dalla luce e dai grandi spazi.
A metà degli anni 1980 torno a Buenos Aires e fotografo una città che sta cambiando.
Continuo poi con le fotografie di architettura a Parigi, alla fine degli anni ‘80, documentando le grandi opere in costruzione, così come le celebrazioni del Bicentenario della Rivoluzione del 1789.
Nel corso dei miei numerosi viaggi fotografo ciò che colpisce non soltanto il mio occhio ma anche il mio cuore.
Paesaggi, astrattismo, esplorazione della geometria nell’architettura. Ogni mio scatto riflette la visione della mia essenza variopinta, che fonde tecniche artistiche e sensibilità estetiche, proiettandolo in una nuova e raffinata dimensione creativa.
Oggi lavoro in digitale con una Fuji e una Leica, ma anche in analogico con la mia vecchia Canon A1 e una Pentacon Six TL.